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06/06/2010
CASTIGAT RIDENDO MORES... fine
QUELLI CHE...
ovvero spunti di riflessione per il consuntivo (o la programmazione) dell’anno pastorale.
 Quelli che… non sei mai abbastanza cattolico. Se prendi la comunione con la mano, sei un sacrilego. Se leggi REPUBBLICA, sei un laicista. Se ascolti il rock, sei un satanista. Se non hai quattro figli, sei un abortista. E, naturalmente, se voti la sinistra, non sei un cristiano.
Quelli che… la Chiesa non è mai abbastanza “profetica”. Se ti piace il latino, sei un conservatore. Se ascolti RADIO MARIA, sei un bigotto. Se credi ai miracoli, stai ancora al Medioevo. Se mangi l’agnello a Pasqua, sei peggio di un boia nazista. Se vai al McDonald’s, sei complice delle multinazionali. E, naturalmente, se voti Berlusconi, non sei cristiano.
Quelli che…le hanno provate tutte. Le Messe di Milingo e la Scuola di Preghiera. La meditazione yoga e i flagellanti medievali. Il corso di cetra biblica e la chitarra rock. Il monastero di clausura e i percorsi Lipu. L’Opus Dei e il Terzordine francescano. Il gruppo dei catechisti e la Confraternita della Buona Morte. Il viaggio a Lourdes e la gita all’Eurodisney.
Quelli che… il Parroco ha sempre ragione. Quando convoca il Consiglio Pastorale e alla fine decide solo lui. Quando spende i soldi e non rende pubblico il bilancio. Quando cambia l’orario delle Messe e non sente che ne pensa la gente. Quando amministra i Sacramenti e fa di testa sua. Quando decide di metter su un campo di calcetto mentre la chiesa sta cadendo a pezzi.
Quelli che… il Parroco ha sempre torto. Quando aiuta i poveri, perché si fa fregare, e quando non li aiuta, perché è un menefreghista. Quando parla con la gente, perché è un chiacchierone, e quando non ci parla, perché non ci sa fare. Quando è severo, perché è intrattabile, e quando è misericordioso, perché è un facilone. Quando va trovare i fedeli in casa, perché non lo si trova mai, e quando sta in parrocchia, perché è un burocrate.
Quelli che… la contemplazione prima di tutto. Sei disoccupato? Prega. Non hai la casa? Ce l’avrai nell’aldilà. Hai fame? Offri la tua pena a Gesù. Sei povero? Tu certamente andrai in Paradiso.
Quelli che… l’importante è partecipare. C’è la guerra in Afganistan: facciamo una marcia. C’è la crisi economica in Europa: facciamo una raccolta di firme. C’è la fame nel mondo: facciamo un convegno. C’è la disoccupazione in Puglia: parliamone da Vespa. Ci sono le discariche abusive in Campania: sentiamo Bertolaso.
Quelli che… nemmeno il mondo si salverà. Guerre e sciagure e terremoti sono dietro l’angolo. L’Islam farà schiave le nostre figlie entro cinquant’anni. La bioetica impazzita genererà mostri. La popolazione mondiale aumenterà di miliardi di miliardi e non ci sarà più posto per tutti. Il buco nell’ozono scioglierà i ghiacci, che sommergeranno la Terra, che esploderà nello spazio. L’aveva detto l’Apocalisse!
Quelli che… la Chiesa sta andando a catafascio. E il segreto di Fatima non ce l’hanno mica svelato tutto. E l’anticristo abita in Vaticano. E i preti e le suore hanno smarrito la retta via (soprattutto se non portano la tonaca). E anche il Papa, conservatore e per giunta tedesco, certe volte…
Quelli che… al mondo ci sono solo io. Manca un catechista? Lo faccio io. Il presidente per il Gruppo? Eccomi. Il Ministro Straordinario per la Comunione? Sono qui. L’organizzatore delle gite parrocchiali? Basta chiedere. L’organista? Beh, se vi accontentate…
Quelli che… credente solo non basta. Rinunciare alle riunioni di preghiera carismatica? Non si deve. Saltare un incontro del gruppo di Medjugorie? Manco a pensarci. Non iscriversi alla Caritas? Impossibile. Non far parte del gruppo missionario? Guai per il mondo. Stare senza il corso di formazione biblica? Non si può.
Quelli che… basta essere solo credente. Le catechesi? Non m’interessano, tanto si dicono sempre le stesse cose. La Messa la Domenica? Non ci vado perché il prete è una pizza. La Comunione? Natale e Pasqua è più che sufficiente. La confessione? La faccio direttamente a Lui: il prete è uno come me (se non pure peggio…). Il Rosario? Scherzi: è roba da vecchi. La penitenza? Non se ne parla proprio: è solo un fachirismo dello spirito.
Quelli che… la tua parrocchia è di tutti. Si possono, allora, gettare i fazzolettini di carta per terra. Si possono appiccicare pacificamente le “gigomme” sotto i banchi. Si possono accendere le candele votive senza mettere l’offerta. Si possono lasciare le sedie fuori posto e i foglietti della Messa sui banchi. Si possono portare a casa i libretti dei canti o altro materiale di proprio interesse. Si possono, in attesa della celebrazione eucaristica, fare chiacchierate ad alta voce sull’andamento dei prezzi o su ciò che si è preparato o si sta preparando per il pranzo. Le donne possono usare abbigliamenti che lasciano poco spazio all’immaginazione del contenuto.
Quelli che… la parrocchia non va mai bene. D’estate è troppo calda. D’inverno è troppo fredda. I microfoni non fanno capire un tubo. I banchi sono scomodi. Vanno a leggere sempre gli stessi. Chi va a leggere o a servire all’altare lo fa per mettersi in mostra. Quando si decideranno (ovviamente gli altri) a pulire la chiesa?
Quelli che…sì: siamo proprio noi!
» Autore: don Franco Conte
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