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La parte superiore dello stemma rivela l'iniziativa di amore del Dio Trinità verso l'umanità: lo sfondo rosso indica l'amore di Dio, che si dona totalmente in Cristo e con l'effusione dello Spirito santo sulle sette sfere. L'immagine dell'Agnello evoca la mitezza e la radicalità del dono: è un agnello salvatore, immolato ma in piedi, segno della vittoria sulla morte. Ha lo stendardo del vincitore. E' attorniato da sette sfere: indicano i sette doni dello spirito, ma anche tutti gli altri elementi della ricca simbologia del settenario: i sette sacramenti, i sette paesi della Diocesi, i sette colli. Allusione all'umanità amata da dio sin dall'eternità, nella sua unità e diversità.
La parte inferiore indica l'umanità chiamata alla salvezza, con particolare riferimento alle coordinate geografiche del territorio pugliese e ionico. Il colore azzurro indica il nostro cielo ed il nostro mare, il verde indica i nostri prati. Oltre alle onde del mare sono indicati i colli ed una stella che rimanda a Maria, stella del mare e dell'evangelizzazione, posta in cima al nostro cielo per indicarci la via verso il Padre, il Figlio e lo Spirito.
Tante altre cose si potrebbero dire: sono lasciate alla fantasia e alla preghiera del lettore.
Le parole CUM OMNI FIDUCIA sono prese dagli atti degli Apostoli (28,31) e vanno tradotte: con tutta franchezza. L'originale greco è Parresia, che indica la franchezza (oggettiva) e la fiducia (soggettiva) degli apostoli nell'accogliere tutti, annunciare il Regno di Dio e insegnare le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo.
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