Omelia alle Lodi per l’inizio della 71.ma Settimana Liturgica Nazionale a Cremona

23-08-2021

Non nascondo la mia emozione nel dare avvio alla 71ma SLN e di farlo con questa celebrazione delle lodi mattutine perché è giusto che il primo atto del nostro convenire sia un sincero rendimento di grazie a Dio per il suo amore che sempre rende nuove tutte le cose aprendo orizzonti di speranza anche quando tutto sembra fitta tenebra. Perché sento che quello che stiamo vivendo sia un momento particolarmente significativo.

Innanzi tutto perché dopo la sosta forzata per la pandemia che non ha permesso lo svolgersi della SLN del 2020 il Centro di Azione Liturgica riprende il suo cammino con lo spirito di servizio alla Chiesa che è in Italia che ne ha caratterizzato fin dalle origini la vita e l’attività, promuovendo incontri e iniziative con una particolare attenzione alla divulgazione e conoscenza della Riforma liturgica del Concilio Vaticano II e alla formazione di tutte le componenti del popolo di Dio all’autentico spirito del celebrare cristiano. Un impegno che Papa Francesco ha espressamente raccomandato al CAL incontrandone i membri in occasione dell’70 anniversario della sua fondazione. “E’ ancora questo l’impegno che vi chiedo oggi: – ci disse il Papa in quella occasione – aiutare i ministri ordinati, come gli altri ministri, i cantori, gli artisti, i musicisti, a cooperare affinché la liturgia sia fonte e culmine della vitalità della Chiesa (cf SC10)”.

Il secondo motivo che rende particolarmente significativo l’inizio di questa SLN è la Diocesi che ci ospita, Cremona. Con il Vescovo Antonio, a cui va il mio fraterno saluto e ringraziamento, e i suoi collaboratori avevamo già predisposto l’evento per l’estate del 2020 in tutti i particolari organizzativi e contenutistici quando si è abbattuta sul nostro paese e sul mondo intero il terribile flagello del COVID 19 che ha avuto proprio in queste terre, proprio in questa città, uno dei suoi centri più terribili e letali. Non possiamo iniziare questa nostra manifestazione senza che il nostro solidale ricordo vada a tutte le numerose vittime e a tutte le famiglie che sono state colpite dal lutto e dalle difficoltà sociali scaturite da questa pandemia. E’ quindi con emozione che ripartiamo da Cremona che per noi diventa segno di quella rinascita che auspichiamo per tutto il nostro Paese e oltre, per il mondo intero, rinascita che diventerà concreta non solo per il sapiente governo delle istituzioni, non solo per le capacità di resilienza del nostro tessuto sociale, ma per la responsabilità personale per il bene comune che tutti noi sapremo dimostrare nei nostri comportamenti e nelle
nostre scelte. Ripartiamo da Cremona anche con una nuova modalità di partecipazione che oltre alla presenza forzatamente contingentata, prevede anche la possibilità di essere seguita attraverso i moderni canali mediatici: quegli strumenti che abbiamo scoperto in questo tempo di distanziamento come unica possibilità per mantenere i contatti essenziali, diventano una opportunità per far condividere a una platea senz’altro più numerosa del solito, l’esperienza di questa nostra SL.

Infine, anche il tema che avevamo scelto per la SL di Cremona e che riproponiamo sostanzialmente identico pur con le necessarie revisioni dettate dalla situazione di emergenza che stiamo ancora vivendo, risulta essere straordinariamente significativo perché le nostre comunità, proprio affrontando questo tempo di prova in cui hanno patito la triste esperienza del “digiuno” liturgico si sono forzatamente dovute interrogare sull’importanza del convenire domenicale “nel nome del Signore”, oggettivamente già molto attenuata prima della pandemia. Inoltre appare ancor più urgente in questo tempo di rinascita riuscire a dare alle assemblee domenicali quei connotati di equilibrio fra differenze generazionali, culturali ed ecclesiali che permettendo a tutti una sempre più viva partecipazione al mistero pasquale, faccia di ciascuno un testimone autentico della misericordia di Dio in questo tempo.

Iniziamo allora questa nostra 71ma SL nel contesto di lode e di invocazione che ci ha ispirato la salmodia e ben attenti al monito forte di S.Paolo che nella lettura breve (tratta dalla 2Ts) ci invita a vincere ogni sorta di pigrizia e a non scoraggiarci mai nel fare il bene. Noi non vogliamo scoraggiarci e per questo ci affidiamo ancor più alla parola di Dio e all’azione del suo Spirito che da la vita.