Conferenza Episcopale Pugliese: la vicinanza dei Vescovi di Puglia a Papa Leone XIV

Di fronte alle recenti dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nei confronti del Santo Padre Papa Leone XIV, sento il dovere di esprimere, a nome delle Chiese di Puglia, profonda indignazione e ferma condanna.

Non si tratta di parole semplicemente inappropriate: si tratta di un attacco che ferisce non solo la persona del Pontefice, ma il significato stesso del suo ministero. Il Papa non è un interlocutore politico da contrapporre o delegittimare: è il Successore di Pietro, segno visibile di unità e voce profetica che richiama instancabilmente l’umanità ai sentieri della pace, della giustizia e della verità.

In un tempo lacerato da guerre, divisioni e fragilità globali, appare quanto mai grave e inaccettabile ogni tentativo di ridurre la parola del Santo Padre a una logica di schieramento.

La voce del Papa è oggi una delle poche che, con libertà evangelica, osa denunciare le ingiustizie, difendere i più deboli e indicare la via esigente della pace. Svilirla o screditarla significa rendere più fragile la speranza di un’umanità riconciliata.

Per questo, mentre rinnoviamo al Santo Padre la nostra filiale comunione, la vicinanza e la preghiera, chiediamo con forza che ogni espressione pubblica sia improntata al rispetto e alla responsabilità, specialmente quando in gioco vi sono la dignità delle persone e il futuro della convivenza tra i popoli.

Non possiamo tacere quando la parola, che dovrebbe costruire ponti, viene piegata a logiche che alimentano fratture. È tempo, invece, di riconoscere e custodire ogni autentico impegno per la pace.