Sussidio per la celebrazione della Domenica della Parola (Domenica 25 gennaio 2026)

Il Sussidio per la celebrazione della Domenica della Parola di Dio, che si celebra il 25 gennaio 2026, ha per tema il cuore

Si celebrerà Domenica 25 Gennaio la Domenica della Parola di Dio. «Il cuore nella Bibbia – scrive nella Presentazione Mons. Baturi, Segretario generale della CEI – è il luogo dell’incontro, a volte persino drammatico, con il Dio di Gesù Cristo. È il luogo del discernimento, come è avvenuto per Maria, a cui non è stata risparmiata la fatica di capire, di custodire nel suo cuore il mistero del Figlio di Dio. È il luogo della gioia della relazione con il Risorto, come è stato per i discepoli di Emmaus».

PRESENTAZIONE

«Porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore» (Ger 31,33). Sono le parole con cui il profeta Geremia annunciava la nuova alleanza (v. 31), che il Dio dell’Antico Testamento intendeva stringere con il suo popolo: un patto non più scritto su tavole di pietra, ma inciso direttamente nel cuore; non più una norma esterna, ma piuttosto una dinamica interiore.
Il tema del cuore, scelto per il Sussidio per la celebrazione della Domenica della Parola di Dio di quest’anno, intende riportare dunque l’attenzione sull’interiorità, là dove ciascuno può ascoltare la Parola di Dio cuore a cuore. Come ha scritto Papa Francesco: «Benché nelle Scritture abbiamo la sua Parola sempre viva e attuale, a volte Gesù ci parla interiormente e ci chiama per portarci nel posto migliore. E il posto migliore è il suo Cuore. Ci chiama per farci entrare lì dove possiamo recuperare le forze e la pace: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28).
Per questo ha chiesto ai suoi discepoli: “Rimanete in me” (Gv 15,4)» (Dilexit nos, n. 43).
Il Sussidio propone dunque ancora una volta testi e immagini per riscoprire il cuore in chiave biblica, sottraendolo alle semplicistiche associazioni con la sfera del sentimentalismo o del devozionismo. Il cuore nella Bibbia è il luogo dell’incontro, a volte persino drammatico, con il Dio di Gesù Cristo. È il luogo del discernimento, come è avvenuto per Maria, a cui non è stata risparmiata la fatica di capire, di custodire nel suo cuore il mistero del Figlio di Dio (cfr. Lc 2,19.51). È il luogo della gioia della relazione con il Risorto, come è stato per i discepoli di Emmaus (cfr. Lc 24,32).
Incontrando i vescovi della Conferenza Episcopale Italiana lo scorso 17 giugno 2025, Papa Leone ha detto: «È necessario uno slancio rinnovato nell’annuncio e nella trasmissione della fede. Si tratta di porre Gesù Cristo al centro e, sulla strada indicata da Evangelii gaudium, aiutare le persone a vivere una relazione personale con Lui, per scoprire la gioia del Vangelo». Tornare a mettere “Cristo al centro” significa ricollocarlo anzitutto nel cuore di ogni credente, perché ciascuno ritrovi il gusto di una relazione personale con lui.
Ma significa anche rimetterlo nel cuore della Chiesa, la comunità dei testimoni del Vangelo.
Alla realizzazione del Sussidio anche quest’anno hanno collaborato alcuni Uffici della Conferenza Episcopale Italiana, coordinati dal Settore dell’Apostolato Biblico: l’Ufficio Catechistico Nazionale, l’Ufficio Liturgico Nazionale, l’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni e l’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto. Annuncio, liturgia, vocazione e arte sono ambiti ecclesiali che declinano il tema del cuore, in modo differente e integrandosi tra di loro. Tanti sono così quindi gli spunti che vengono offerti da queste pagine per vivere la Domenica della Parola di Dio come un momento di preghiera intima, ma anche comunitaria, a partire da quanto la Sacra Scrittura contiene e ci dona.

✠ Giuseppe Baturi
Segretario Generale della CEI

SAB, Sussidio Domenica della Parola di Dio 2026