C’è un pozzo, in una terra attraversata da confini e diffidenze, presso il quale Gesù si ferma per incontrare una donna. Da quel dialogo, narrato nel quarto capitolo del Vangelo di Giovanni, prende forma il cammino che Mons. Sabino Iannuzzi affida alla Chiesa di Castellaneta con la Lettera Pastorale «Se tu conoscessi il dono di Dio».
L’incontro di Gesù con la Samaritana diventa la chiave di lettura di un percorso ecclesiale che pone al centro l’ascolto della Parola, la riscoperta della fede e la missione. Il pozzo di Sicar è il luogo in cui le domande dell’uomo incontrano la pazienza di Dio, dove le ferite possono essere accolte e la sete più profonda trova una risposta. È da questa esperienza che la comunità cristiana è chiamata a ripartire, riconoscendo nel Vangelo la sorgente della propria vita.
La Lettera si inserisce nel cammino triennale 2027-2029, dedicato al tema «Generati e ri-generati alla fede per essere una Chiesa missionaria». Il primo passo invita la Diocesi a interrogarsi sulla capacità di annunciare Cristo in modo che l’incontro con il Signore possa suscitare e alimentare la fede nelle donne e negli uomini del nostro tempo. Una responsabilità che coinvolge l’intera comunità ecclesiale: vescovo, presbiteri, diaconi, consacrati, laici, associazioni, movimenti e aggregazioni.
Al centro di questo percorso si colloca una Chiesa chiamata a coltivare l’ascolto, a offrire spazi di accoglienza e a vivere una comunione capace di sostenere la corresponsabilità di tutti i battezzati. L’annuncio evangelico richiede comunità disponibili a incontrare le persone nella concretezza delle loro storie, capaci di testimoniare una verità che guarisce e una misericordia che restituisce dignità. La missione nasce da questa prossimità e trova nella vita quotidiana delle parrocchie e delle realtà ecclesiali il terreno nel quale mettere radici.
La Samaritana, dopo aver incontrato Gesù, lascia la sua anfora e raggiunge la città per raccontare ciò che le è accaduto. Il suo cammino diventa immagine di ogni autentica esperienza di fede: chi incontra il Signore avverte il desiderio di condividere con gli altri la gioia ricevuta. La Chiesa di Castellaneta è così invitata a riconoscere che l’evangelizzazione prende avvio da un incontro personale con Cristo e si sviluppa nella testimonianza, nella fraternità e nel servizio.
La Lettera Pastorale consegna alla Diocesi una prospettiva spirituale e pastorale per il nuovo anno, chiamando le comunità a vivere la progettazione come occasione di discernimento condiviso. Gli appuntamenti, le iniziative e le attività trovano il loro significato più autentico quando scaturiscono da una visione comune e concorrono alla stessa missione. La comunione ecclesiale diventa così uno stile concreto, capace di valorizzare la ricchezza dei carismi e di orientare ogni servizio verso l’annuncio del Vangelo.
«Se tu conoscessi il dono di Dio»: le parole rivolte da Gesù alla Samaritana raggiungono oggi la Chiesa di Castellaneta e ciascuno dei suoi membri. Sono un invito a sostare presso la sorgente, a lasciarsi raggiungere dalla Parola e a riscoprire la bellezza di una fede che genera vita. Da quel pozzo, dove Gesù attende e incontra, può prendere forma una comunità rinnovata, pronta a uscire incontro alle persone e a portare nelle città e nei paesi del territorio diocesano la speranza del Vangelo.
“Chiesa di Castellaneta, sei chiamata a ricordarti di ravvivare il dono di Dio!”.

