Avvento di Fraternità: donati dalla Diocesi di Castellaneta 22.000,00 (ventiduemila) euro alla comunità parrocchiale di Gaza per il tramite del Patriarcato latino di Gerusalemme

La Diocesi di Castellaneta desidera esprimere un sentito e profondo ringraziamento a tutte le comunità parrocchiali e ai numerosi benefattori che, con grande generosità, hanno contribuito alla raccolta dell’Avvento di Fraternità, permettendo l’invio di 22.000 euro a sostegno della comunità parrocchiale di Gaza, guidata da Padre Gabriel Romanelli.

Il contributo raccolto rappresenta un segno concreto di vicinanza evangelica e di fraternità verso una popolazione duramente provata dalla guerra e dalle sue drammatiche conseguenze. Le somme inviate sono state destinate ai molteplici bisogni della comunità locale come afferma Padre Gabriel Romanelli nel video postato sul canale Youtube della Diocesi di Castellaneta: il sostegno ai rifugiati accolti in parrocchia, l’assistenza ai malati e ai feriti, l’aiuto alla scuola e alle famiglie più fragili.

Padre Romanelli, nel messaggio di ringraziamento indirizzato a Mons. Sabino Iannuzzi e a tutta la Diocesi di Castellaneta, ha espresso la sua profonda gratitudine per la generosità ricevuta, sottolineando come, nonostante il perdurare della violenza e una situazione ancora gravemente compromessa, siano presenti segni di speranza. In questo contesto, la comunità cristiana di Gaza continua con determinazione la propria missione di carità, servizio e testimonianza, diffondendo la causa di una pace giusta e duratura.

Padre Gabriel ha ricordato quanto sia prezioso, accanto all’aiuto materiale, il sostegno spirituale: la preghiera, l’offerta dei sacrifici e la vicinanza fraterna che permettono ai missionari e ai fedeli di continuare a servire tutti, senza distinzione.

La Diocesi di Castellaneta rinnova il proprio ringraziamento a quanti hanno contribuito a questa iniziativa di solidarietà e invita a perseverare nella preghiera per la pace, affidando alla protezione della Beata Vergine Maria la comunità di Gaza e tutte le persone colpite dalla guerra.